Hatem House, Recupero e Interior Design – Catania

Hatem house è una dimora ottocentesca in Stile Liberty all’interno di un palazzo storico nel centro di Catania.
Lo stile architettonico Liberty si diffonde a Catania tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, non in una forma pura bensì contaminata dall’eclettismo artistico imperante all’epoca, che usava accostare elementi architettonici appartenenti a stili diversi e lavorazioni artigiane contrapposte a produzioni in serie.
Contrariamente al volto della Catania greco-romana, medievale, e ancor di più barocca, il volto della Catania Liberty è più celato e intimo. La residenza presenta un affascinante connubio cromatico e figurati- vo evidente soprattutto nelle volte a crociera e nella pavimentazione in cementine, entrambe decorate da differenti motivi e pattern in ciascun ambiente. L’utilizzo di un’ampia gamma cromatica e figurativa rende evidente la commistione di emozioni e sensazioni diverse in re- lazioni alle distinte spazialità di cui l’appartamento è costituito. L’appartamento si compone di un piano nobile e un ammezzato. Il primo è caratterizzato da quattro ambienti principali voltati con un’altezza di quasi cinque metri, che godono della relazione con la città e della migliore esposizione solare, e da un ambiente frammentato in vani irregolari di servizio che il progetto intende unificare. Il piano ammezzato, con accesso sia servito dalla scala comune sia da un’interna, insiste sopra gli ambienti di servizio del piano nobile ed in passato era destinato ad accogliere gli alloggi del personale domestico.
 
Il progetto s’inserisce in tale complessità spaziale, cromatica e figurativa ed è il risultato di un attento percorso di ricerca orientato verso l’uso di materiali legati alla tradizione costruttiva locale, sostenibili, tra- spiranti e compatibili con i materiali e le cromie presenti, al fine di custodire i caratteri dell’appartamento senza rinunciare a un’interpreta- zione contemporanea del progetto. In tale direzione sono preservati tutti gli elementi originari e caratterizzanti dell’abitazione tra cui gli affreschi presenti nelle volte, la pavimentazione in cementine e gli infissi esterni ed interni, quest’ultimi resi compatibili con le nuove esigenze funzionali e di prestazioni energetiche. L’intervento edilizio prevede, al primo piano, la ridefinizione della spazialità di ingresso destinata ad ospitare la cucina, un disimpegno e due bagni mentre, al piano ammezzato, la demolizione delle pareti favorisce la definizione di superfici più ampie. Più complesso è stato rispettare i bisogni specifici dei committenti e coniugarli con tutte le esigenze funzionali, tecniche ed estetiche in piena armonia definendo un progetto d’interior design “cucito” addosso ai vari ambienti come un abito di sartoria.
 
Nelle stanze voltate il progetto prevede la realizzazione di arredi su misura che rispettano i caratteri spaziali e materici dell’appartamento, quali la centralità degli ambienti voltati e la loro reciproca connessione, l’eleganza e la raffinatezza dei dettagli e dei decori. Gli arredi risolvono inoltre la complessa integrazione dell’impianto di climatizza- zione nelle dimore storiche celandone accuratamente le unità interne. Il materiale di finitura scelto per gli arredi è il legno laccato lucido o rivestito dal metallo, con la finalità di riflettere le cromie ed integrarsi nel complesso connubio cromatico e decorativo delle volte affresca- te e dei pattern della pavimentazione.
 
Nella percezione dello spazio le regole di fruizione compositive ed estetiche si sfumano, lasciando spazio a percezioni sottili, personali, che afferiscono alla sfera emotiva più che a quella cognitiva, entrando in uno “spazio” abitato da sensazione captate “dalla pelle” come ricorda J. Pallasmaa nel testo “The eyes of the skin”. Il progetto architettonico e di interior indaga e coniuga le esigenze emotive delle persone, nella realizzazione dei luoghi e delle atmosfere della propria vita, cosciente di come queste incidono sulla percezione della pro- pria identità personale, sulle relazioni e sul benessere psicofisico. ’ambiente principale dell’appartamento è il living room, da cui è possibile traguardare le stanze principali della casa. Il grande infisso di legno esposto a sud accoglie gli ultimi raggi del tramonto che colorano la stanza di ocra e donano un’atmosfera intima in cui abbandonarsi all’ozio di un libro o alle note di una brano musicale. Al centro della stanza il tavolo basso riflette le cromie della volta affrescata e le luci soffuse dell’ambiente, attorno a cui sono posizionati i divani che accolgono sia momenti di convivialità che di relax. Nella parete opposta un grande quadro di arte astratto, sostenuto da un arredo murale, cela la televisione.
 
La dining room è il nodo tra il living e la cucina al cui centro si colloca il tavolo rotondo in marmo, espressione del piacere di stare a tavola e di condividere, in famiglia o con amici, una cena in armonia e tranquillità illuminati dai “petali” di vetro della lampada. Questo spazio è inoltre definito da un arredo perimetrale che raccorda la geometria della pavimentazione con l’irregolarità della stanza, contenitore ma anche palcoscenico di ricordi in un cui collocare ed esporre oggetti “raccolti” durante gli itinerari alla scoperta della Sicilia.
 
Al centro dell’appartamento, tra il living e la stanza padronale, la lounge room riveste un ruolo fondamentale poiché permette la circolarità della fruizione degli ambienti e l’organizzare dello spazio domestico in modo versatile. Il progetto prevede la realizzazione di due arredi, uno a parete che include la porta e la libreria e l’altro centrale e versatile, da cui è possibile ricreare tre configurazioni: di conversazione ed in- contro, di studio o lavoro ruotando il piano che diventa scrivana, ed infine la possibilità di convertirla in stanza per gli ospiti aprendo il letto matrimoniale contenuto all’interno dell’arredo.
La stanza padronale è l’ambiente più riservato, è collegata alla lounge room ed al disimpegno che la congiunge ai bagni. Anche per questa stanza è stata prevista la realizzazione di un arredo su misura, elegante e raffinato, che definisce due ambiti pur mantenendo inalterata la spazialità della stanza. L’arredo, rivestito in metallo, da un lato accoglie la testata del letto, caratterizzata dalla sequenza di cilindri in tessuto con cromie vicine ad alcuni dettagli della volta, e dall’altro diventa dressing area con armadio ad ante a specchio ed appenderia per abiti e accessori.
 
Dalla dressing area è possibile accedere al corridoio che serve i due bagni padronali, spazi intimi e privati, progettati curando nel dettaglio l’aspetto materico e cromatico al fine di generare atmosfere rilassanti proprie del wellness. Il primo bagno, declinato al maschile, è caratterizzato dall’utilizzo del travertino noce tagliato al verso che, rivestendo interamente la doccia, rimanda ad un’atmosfera ipogea ed enfatizzata dal vapore.
 
Il secondo, declinato al femminile, si distingue per la presenza della vasca in marmo sotto la grande finestra dal vetro opaco e materico. Il marmo scelto è il “calacatta monet”, contraddistinto da venature bordeaux e grigioverde su fondo avorio, abbinato al tadelakt verde salvia, rivestimento murale a base calce semilucido e impermeabile rifinito da una levigatura con pietra di fiume e cera d’api.
La vasca è ricavata da un blocco di marmo estratto dalle cave di Carrara, tagliato, scavato e riassemblato per permettere di apprez- zare al meglio il ricomporsi delle venature del materiale. La composizione definita dalla vasca e dalla finestra viene completato dalla presenza di una grande monstera deliziosa che ha lo scopo di filtrare, con le sue grandi foglie, la luce proveniente dall’apertura resa ancor più poetica dal vapore del bagno caldo.
 
Lo spazio antistante ai due bagni è progettato come uno scatola lignea, composta da boiserie e arredi della stessa essenza ed illumina- to da una finestra dal vetro opaco e materico, cornice di una composizione botanica. Due porte laterali in ottone e vetro dalle linee retrò permettono di accedere alla cucina. La cucina è pensata come spazio scenico e teatrale in cui la famiglia e gli ospiti possono partecipare alla preparazione delle ricette della ricca tradizione culinaria siciliana e internazionale. Il progetto dell’isola traduce formalmente il tema della convivialità, in una visione esperienziale moderna del cucinare, mettendola in relazione visiva con la dining room.
 
Il top è realizzato con marmo “grigio taormina”, caratterizzato da ve- nature biancastre e bordeaux su un fondo prevalentemente grigio, su di esso è sospeso un arredo in metallo dal design retrò, omaggio ai primi anni del novecento, che illumina il piano di lavoro e cela la cappa all’interno del ripiano per i vini.
La cucina si completa con un arredo in legno a tutta altezza che con- tiene la dispensa e le dotazioni necessarie.
La pavimentazione è realizzata in malta cementizia di basso spessore, costituita dallo stesso design mix delle cementine presenti negli altri ambienti, consente di ottenere superfici eleganti e pregiate, rese particolari dal valore della realizzazione artigianale.
Di fronte l’ingresso dell’appartamento è presente il cilindro che con- tiene la scala a chiocciola, realizzata in legno massello e rivestita in metallo, a cui si accede tramite una porta circolare scorrevole che ha
la funzione di separare il piano nobile dall’ammezzato. Quest’ultimo è interamente dedicato ai ragazzi ed include un living per il gioco e la tv, un bagno ed una camera doppia.