Ristrutturazione edilizia Villa S|M – Palermo
A pochi chilometri da Palermo, tra gli uliveti che si distendono verso il mare e le alture scultoree del paesaggio palermitano, si trova un edificio costruito negli anni Cinquanta: un casolare privo di connotazioni storiche – architettoniche distintive, nato come abitazione residenziale per una committenza privata e rimasto nel tempo sostanzialmente invariato. La costruzione, sviluppata su più livelli, si presenta con un impianto semplice e funzionale, caratterizzato da un tetto a falde inclinate e da terrazze rivolte verso il paesaggio. Nonostante l’anonimato formale dell’edificio, il contesto paesaggistico in cui si inserisce rivela una potenza evocativa inattesa. Il lotto è attraversato da strade poderali che si snodano tra ulivi secolari, aprendo scorci improvvisi sulle alture palermitane e lasciando intravedere il mare all’orizzonte. Gli alberi ad alto fusto, alcuni dei quali superano in altezza lo stesso fabbricato, non solo caratterizzano lo spazio con la loro verticalità scultorea, ma generano zone di ombra e penombra che definiscono nuove possibilità di abitare lo spazio esterno. Questa orografia lieve consente una relazione diretta e continua tra edificio e paesaggio, in cui lo spazio esterno si percepisce come naturale estensione dell’abitare.
In questo equilibrio tra un’architettura semplice e un paesaggio generoso nasce l’esigenza di un progetto che non neghi l’esistente, ma lo riscriva con rispetto, amplificandone il potenziale attraverso nuovi gesti compositivi e materici. L’intervento, oltre a prevedere la ristrutturazione integrale del fabbricato, introduce un ampliamento che ridefinisce la morfologia dell’edificio, generando una corte centrale capace di riorganizzare le funzioni e creare nuove relazioni tra interno, esterno e natura.
La porzione ristrutturata
Il volume originario, articolato su due livelli, viene completamente ripensato per accogliere una nuova esperienza dell’abitare, intima e panoramica insieme. L’ingresso, posto al centro della composizione, è uno spazio di transizione che accoglie una vasca d’acqua al suolo e si apre in verticale attraverso un lucernario che accompagna il corpo scala, trasformando la luce naturale in materia narrativa.
Da questo spazio si diramano due ambienti principali: ampi living con zona pranzo, entrambi affacciati verso il paesaggio. La porzione ovest ospita la cucina, in dialogo diretto con la corte esterna, pensata come estensione naturale degli interni.
Ogni ambiente è progettato per celebrare i piccoli gesti quotidiani, ponendo al centro l’esperienza sensoriale del vivere. Le grandi aperture incorniciano frammenti di paesaggio, lasciando che l’alternarsi delle stagioni, i riflessi della vegetazione, le nuvole che scorrono lente sulle colline scolpite di Carini diventino parte del racconto domestico.
Il piano superiore è interamente destinato alla zona notte. Le camere, spaziose e luminose, sono tutte dotate di bagno privato. La suite padronale dispone di una cabina armadio generosa e si apre su una terrazza privata. Completano il piano una zona wellness con palestra e vasca calda, una sala TV e un’ampia terrazza pergolata, facilmente accessibile anche dalla cucina al piano terra: uno spazio di condivisione e contemplazione, pensato per accogliere il tramonto e la voce leggera del vento tra gli ulivi.
L’ampliamento
L’ampliamento si sviluppa a L, seguendo una logica di rispetto e integrazione con il costruito esistente. La prima ala accoglie una guest house autonoma, con due camere da letto e un grande spazio coperto dedicato alla convivialità: cucina all’aperto, forno a legna, camino, tavolo in pietra sotto una copertura leggera che filtra la luce. Questo spazio si presta a cene all’aperto, piccoli eventi, momenti di festa.
La seconda ala si apre invece verso la piscina, connessa visivamente e funzionalmente alla corte. Qui la dimensione del tempo si dilata: il solarium, le amache disposte sotto gli alberi, il riflesso delle chiome sulla superficie dell’acqua creano un equilibrio sensoriale profondo. Nuotando nella piscina si possono cogliere le colline palermitane che chiudono l’orizzonte e trasformano ogni gesto in contemplazione.
La corte centrale
Elemento cardine della composizione è la corte centrale: uno spazio aperto ma protetto, racchiuso da volumi che si dispongono attorno come quinte leggere. La corte diventa il cuore pulsante della casa, luogo di sosta, attraversamento, relazione. Ogni porzione del progetto dialoga con essa, in un equilibrio fluido tra interno ed esterno, tra materia e vegetazione, tra costruito e natura.
Il progetto genera quindi un luogo di risonanza emotiva, dove l’architettura si mette al servizio del paesaggio e della quotidianità.
Il linguaggio materiale del progetto si fonda sulla ricerca di una semplicità raffinata: intonaci in calce naturale, superfici rivestite in travertino noce al verso, elementi e finiture lignee. Le scelte compositive e materiche restituiscono dignità al costruito esistente e lo integrano armoniosamente nel contesto mediterraneo, esaltando la bellezza silenziosa degli ulivi, la luce mutevole del giorno, il profilo delle alture palermitane. La corte centrale, come cuore aperto, diventa spazio di relazione e di sosta, mentre ogni ambiente della casa è pensato per accogliere gesti semplici e autentici, in dialogo continuo con il fuori. Un intervento che non cerca di stupire, ma di appartenere: al luogo, alla luce, al tempo.