Centro di accoglienza

Il progetto per l’oratorio di Santa Chiara a Palermo, nel quartiere dell’Albergheria, prevede la  ristrutturazione di una porzione del complesso monumentale. Tale progetto nasce dalla volontà da parte della Centro Agàpe, ad oggi impegnato nel dialogo tra le diverse culture che convivono a Palermo, di partecipare a un avviso indetto dal Ministro dell’Interno per la presentazione di progetti relativi all’accoglienza integrata dello SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) in favore di richiedenti e titolari di protezione internazionale, nonché di titolari di protezione umanitaria.

Il complesso monumentale ha una conformazione planimetrica a “U” e si sviluppa su tre elevazioni, di cui sono attualmente utilizzati solo il piano terra e il primo piano. Il secondo ed ultimo piano è proprio quello destinato all’intervento e ha una superficie totale di 432 mq circa.

Il progetto prevede sette alloggi ubicati lungo le ali laterali dell’edificio, mentre il corpo centrale accoglie i servizi comuni – cucine, living, servizi igienici e una stanza per gli operatori per lo svolgimento di attività di assistenza sanitaria, sociale, legale e per l’inserimento lavorativo.

Ciascun alloggio è concepito come un monolocale a due elevazioni, con bagno privato all’interno; infatti, la doppia altezza dei locali, determinata dalla presenza della copertura a falde con capriate lignee, ha permesso di soppalcare gli alloggi duplicando così la superficie calpestabile, dando la possibilità di ospitare quattro utenti per ogni appartamento.

Per le attività comuni sono previste due ampie camere, una per ciascuna ala dell’edificio, nelle quali si trovano la cucina, il tavolo da pranzo e i divani con la zona tv. La cucina è visivamente schermata da un arredo bifacciale di legno laccato destinato ad accogliere la dispensa, la quale risulterà ripartita in moduli per consentire a ciascun utente la gestione dei propri prodotti.

Posti adiacenti al vano scala, i servizi igienici includono uno spogliatoio per gli operatori e un bagno per i diversamente abili, per assicurare la possibilità di fruizione del centro anche da parte di utenti portatori di handicap.

Nella testata dell’ala nord sono previsti la lavanderia, l’aula ludico-ricreativa per i bambini e, nel piano soppalcato l’aula informatico-didattica, nella quale poter svolgere corsi di formazione, di lingua italiana o riunioni di qualsiasi natura.

nella testata dell’ala sud invece, è situata una cappella nella quale poter svolgere celebrazioni religiose e in cui gli utenti possono recarsi ogni qualvolta desiderino raccogliersi in preghiera. Tale cappella, nonostante le modeste dimensioni, è concepita come se fosse una chiesa alla quale si accede dal corridoio distributivo. La sua giacitura risulta ruotata rispetto a quella dell’ala sud, conseguenza della scelta progettuale di utilizzare un’irregolarità spaziale della struttura esistente come generatrice di forme. L’asse della cappella risulta in questo modo ruotato rispetto alla perpendicolare dell’asse dell’ala sud, dando luogo a due spazi interstiziali, uno più contenuto nel quale è stata allocata l’acquasantiera e uno più ampio che accoglie la sacrestia.

I materiali e le cromie sono stati scelti per conferire al centro un aspetto accogliente in cui gli utenti si possano sentire a casa. Gli arredi su misura, infine, consentono di ottimizzare al meglio gli spazi dando la possibilità in tal modo di ospitare una maggiore utenza e garantire maggiori servizi.